Come ci muoviamo ai confini tra il regno fisico e quello digitale e cosa rivela la nostra interazione con i dispositivi inorganici sulla società contemporanea e sulle relazioni umane? Attraverso l’immaginario collettivo immerso nel contesto sociale, Camilla Gurgone passa dal regno tangibile e sensoriale, pieno di elementi ludici e somiglianze giocose, traduce una sfera digitale e sociale intangibile, impiegando algoritmi di intelligenza artificiale e filtri dei social media.
Nell’era digitale in cui le identità sono diventate più fluide, complesse e sfaccettate, riflettendo la natura dinamica e interconnessa della vita online e offline, l’artista esplora la presenza onnipresente, ma spesso trascurata, di dispositivi nelle interazioni umane. Ognuno di questi oggetti silenziosi reca iscrizioni di parole e numeri, che si prestano a una poetica lucida e asciutta, che si trova tra le righe di una ricevuta, tra le pieghe di un biglietto, tra le illusioni sensoriali e tra i significati travisati.